EDIPI - Photogallery Bova Marina 2006










Sono passati oltre 22 anni da quando sul tracciato della superstrada che da Reggio Calabria va a Locri, in contrada San Pasquale, nel Comune di Bova Marina, fu ritrovato un impianto che inizialmente fu identificato come quello di una casa romana.
Da un attenta osservazione si comincio' a pensare che il mosaico raccontasse qualcosa di diverso.
Fu interpellato l'ex rabbino capo di Roma, Elio Toaf, che con grande gioia e stupore, aiuto' ad accertare, che ci si trovava davanti ad una Sinagoga del IV se. D.C. identificata per i simboli di culto rappresentati a mosaico.
Tutti i manufatti furono con il tempo restaurati. Dormivano negli archivi del museo nazionale di Reggio Calabria. Poi per puro miracolo, tre anni fa, alla giornata della cultura ebraica furono esposti al pubblico reggino che rimase particolarmente contento di vedere un simile tesoro.
E' una testimonianza rara in Italia perche' si tratta della seconda sinagoga della diaspora ebraica in Occidente scoperta dopo l'unico altro impianto sinagogale antico (I sec.d.C.) che si trova ad Ostia Antica; per la storia Calabrese riveste particolare importanza considerato il notevole contributo dato dagli Ebrei alle nostre tradizioni (primo libro a stampa ebraico Pentateuco di Garton: RC 1475, arte della seta e, per esempio, Consolato dell'Arte della Seta a Catanzaro etc).
La casualita' di 22 anni fa lo si deve agli operai che, sterrando il terreno che sarebbe servito alla superstrada, rimasero incantati davanti a quel meraviglioso mosaico e ai resti della pavimentazione. L'intervento di Toaf permise di costruire una sopraelevata.
Nei prossimi mesi riprenderanno i lavori di scavo poiche' dall'ultimo carotaggio sono stati individuati interessanti tracce.
L'11 luglio e' stata inaugurata una mostra non solo sul mosaico, ma anche sulle origine ebraiche della Calabria presso l'Istituto Ellenofono di Bova Marina ed una degazione di EDIPI, presenziata dal pastore Salvatore Mauro ha portato un saluto durante il programma del Centro Studi Triveneto sulla Shoah per il ritorno del mosaico della sinagoga a Bova Marina dal museo di archeologia di Reggio Calabria.
L'iniziativa dedicata alle presenze ebraiche in Calabria e' stata promossa dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, dal Comune di Bova, dalla Regione, dalla Provincia di Reggio, dall'Unione delle Comunita' ebraiche e dall'Ambasciata d'Israele.
Dopo la cerimonia di apertura e il saluto del sindaco prof. Domenico Zavettieri sono intervenuti l'archeologo prof. Enrico Tromba, gia' relatore nel 3o Raduno EDIPI di Scalea (CS), il rabbino di Padova Adolfo Locci, Sira Fattucci coordinatrice della Giornata Europea della cultura ebraica e il dr. Shai Cohen dell'Ambasciata di Israele. La corale della Chiesa Evangelica di Palmi ha allietato il programma con una presentazione canora di composizioni ebraiche.
La mostra ha raccontato l'insediamento ebraico dai tempi di Aschenez, alla presenza di Paolo, alle sinagoghe dei primi secoli dopo Cristo, alle tantissime Giudecche disseminate in Calabria e a tutta quella cultura ebraica che per oltre dieci secoli fece grande la Calabria: dalle sue stamperie, alla produzione della seta, all'indaco, alla medicine per finire con le fiere. All'interno di questo racconto si e' parlato della scacciata, della marranizzazione e come ancora adesso nei cognomi calabresi si puo' rintracciare quella che fu la presenza degli ebrei.

Clicca sulle immagini per ingrandire