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Attualità (492)

News letter da Amzi 28 giugno 2018

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 28. giugno 2018

1. Fra poco si parte!

2. Apertura verso la buona novella

3. La nuda verità

4.Link settimanale/Appuntamenti/ formulari d’ordine

1. Fra poco si parte!

/Hatim & Renate Jiryis, Chiesa cristiana libera, Tarshiha

Di recente un uomo ha raccontato di esser un cattolico normale, single con un paio di problemi che gli provocano dolori al cuore. Sei mesi fa, di giorno stava seduto da solo a casa sua quando Gesù lo ha toccato profondamente con la sua luce meravigliosa. Alcuni giorni dopo stava guardando un programma cattolico in tv, quando all'improvviso una mano invisibile ha cambiato il canale su Alkarmatv. Là ha visto Hatim che parlava con Pastor Alex sul tema maledizioni e benedizioni sul monte Garizim. Questo messaggio lo ha così colpito che ha visto regolarmente AlKarma TV. Ha anche affidato la sua vita a Gesù e poi ha cominciato a pregare Dio chiedendogli come potesse servirlo. Dio gli ha mostrato una chiesa che era in costruzione su un monte e questo lo aveva impressionato perchè non sapeva di nessuna chiesa in costruzione. Anche sua sorella non aveva idea. In preghiera ha chiesto a Gesù ed ha sentito la parola "Tarshiha". Non era mai stato a Tarshiha, ma ha deciso di andarci con la sua auto. Non appena arrivato in paese ha iniziato a chiedere se qualcuno sapesse di una chiesa in costruzione. Alcuni gli hanno indicato la strada per il nostro terreno in costruzione. La davanti ha visto le fondamenta ed il piano di costruzione che Dio gli aveva mostrato. Allora ha chiesto ai vicini chi fosse il proprietario del terreno e gli hanno dato il numero di Hatim........dopo che ci ha raccontato tutta la storia ha tirato fuori dalla sua tasca una busta e c'è l'ha data dicendo che dentro si trovava scritta la prima indicazione da parte di Dio per noi e che poi altri ancora sarebbero sopraggiunti! // Per piacere pregate insieme a noi che riceviamo saggezza nel decidere quale ditta dovrà prendere l'appalto, che la costruzione della chiesa sia rapida e che abbiamo i finanziamenti per completare tutto (30% dei costi sono già coperti) così che non perdiamo tempo, ma possiamo costruire il regno di Dio con pietre viventi. Pregate anche per la conferenza estiva della nostra comunità (12.-16 Luglio) alla quale parteciperanno più di 150 persone.

2. Apertura verso la buona novella

Dov & Olga Bikas,Aviv Ministry, Arad

Questa volta vogliamo mostrarvi un nuovo video sulle nostra attività (vedi sotto al punto 4) e ringraziarvi per le vostre preghiere e il vostro aiuto finanziario. Lodiamo il Signore che ha riempito i vostri cuori con amore e compassione per le persone che ora sono smarrite. Ecco alcune novità e richieste di preghiera:

1. Per favore pregate per 4 nuovi pazienti che sono arrivati queste ultime

2 settimane per la riabilitazione. Due di loro, Vitalij und Ruslan sono rimasti; un altro, Sasha, va e viene ed il quarto, Steve, è andato via e preghiamo per il suo ritorno. 2. Lodiamo Dio per tutti i nostri volontari che fedelmente aiutano nel nostro Aviv Center e che si prendono cura con tanto amore coloro che sono emarginati dalla società e che accolgono ogni persona che si trova in uno stato di dipendenza che vengono da noi non solo per mangiare e riposarsi, ma anche per godere della compagnia dei volontari. Lo scorso giovedì abbiamo incontrato un Trans di 38 anni che è interessato a leggere testi cristiani e aperto a conversazioni con noi. Lo stesso giorno uno dei nostri volontari che parla russo, Leonid (si può vedere un video su di lui) ha condiviso il vangelo in un ebraico povero e scarso con un nativo che lo ha ascoltato attentamente (con mia grande sorpresa). Abbiamo anche incontrato di nuovo Irena. Per favore continuate a pregare per il nostro lavoro nel centro Aviv e per tutti i nostri ospiti (e naturalmente per i volontari)!

3. Per favore pregate anche per il conducente del Taxi con il quale ho condiviso da poco il Vangelo (la mia auto si era rotta!). Si trattava di nativi israeliani che erano sorprendentemente aperti al vangelo. Hanno preso i libretti che gli ho proposto ed uno di loro era interessato al lavoro del nostro centro di riabilitazione ed ha espresso l'intenzione di venire a trovarci (in passato ha lavorato in una clinica statale per tossicodipendenti). Ho sentito anche da altri evangelisti che in Israele molti sono aperti al vangelo. Preghiamo per la salvezza del nostro popolo! 4. Continuate a pregare per Olga, il suo stato di salute non è migliorato molto negli ultimi giorni. D'altra parte lodiamo Dio perchè la sostiene spiritualmente e la attira a se sempre di più.

3. La nuda verità

Aaron Hecht, Membro della comunità di Gerusalemme, House of Redemption, Gerusalemme

La maggior parte degli sforzi da parte di credenti non giudei di comunicare il vangelo a giudei sono spesso inutili e addirittura contraproducenti nonostante le buone intenzioni. I motivi sono diversi, ma quasi sempre si tratta di una errata comprensione della mentalità dei nativi in Israele rispetto ai giudei della diaspora. Molti cristiani pensano che i nativi siano simili ai giudei che vivono in Nordamerika, Europa, Sudafrica ecc. E si relazionano allo stesso modo con gli uni e gli altri. Mentre i giudei della diaspora sono una minoranza che vive in mezzo ad una grossa massa di stranieri, i nativi in Israele sono la maggioranza e si trovano nel loro paese madre. Questo porta ad un orientamento completamente diverso su tante cose. Per attirare i giudei nativi a Gesù ed essere una benedizione per loro dobbiamo donargli quello di cui davvero hanno bisogno, non quello che pensiamo che sia buono per loro. Per esempio ci sono molti cristiani filosemiti e sionisti che pensano che uno stile di vita osservante la Thora renda i nativi più aperti al Vangelo. Quando i nativi vedono che mangiamo koscher e scriviamo il nome di D-non completo o usiamo il termine "il Nome" molti diventano curiosi e si interessano per Gesù ed il nuovo testamento. Se osserviamo la Thora non diremo loro che mangiare koscher o il Talmud sono inutili, ma diremo loro anche che solo con il sacrificio di Gesù sulla croce possono incontrare Dio che è santo e giusto. Quando in Israele raccontiamo la verità su Dio, il messia, il Talmud, i rabbini senza provocarli o agitarli allora funziona. Benissimo. Lo so perchè ho incontrato centinaia di nativi giudei che sono diventati credenti così, attraverso la nuda verità. Negli ultimi anni attraverso /One for Israel e Bible Society sono diventati credenti più nativi giudei che in decenni di evangelizzazione dalla fondazione della chiesa da parte degli apostoli/.

4. link settimanale/appuntamenti* /"L' ultima fermata'' - Aviv Ministry// Israele (in inglese).

amzi-focus-israel.net 

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Israele: pericolo a nord

Breaking News, di Vito Anav

La TV di Stato Siriana ha comunicato ieri sera (domenica) alle ore 22:00 che aerei israeliani hanno attaccato la base aerea T4 ad oriente di Homs. FONTI MILITARI ISRAELIANE NON SI PRONUNCIANO. La TV di Stato Siriana ha dichiarato, che alcuni missili aria terra hanno colpito l'area della base aerea presidiata dalle forze iraniane (e da cui era partito alcune settimane fa il drone diretto verso Israele e poi abbattuto). Continua a leggere su informazione corretta

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Alcune prospettive dopo la visita di Kurz in Israele

Analisi di Manfred Gerstenfeld (Traduzione di Angelo Pezzana)

Troppo poca attenzione è stata dedicata all'importanza della prima visita in Israele del Cancelliere austriaco Sebastian Kurz . Questo politico trentunenne è il leader del Partito popolare austriaco di centro (ÖVP). Se le sue dichiarazioni e azioni fossero condivise da tutti i capi di stato o premier europei in visita, Israele avrebbe notevolmente migliorato le relazioni con l'Unione europea. A Yad Vashem Kurz ha ammesso la pesante responsabilità dell'Austria e degli Austriaci per i "vergognosi crimini commessi durante la Shoah". Ha anche fatto una visita privata al Muro Occidentale. Il populista Freedom Party of Austria (FPÖ), il partner minore dell'ÖVP, ha dovuto condividere la posizione di Kurz contro l'antisemitismo per entrare nel governo. Tuttavia, Israele mantiene solo contatti con i funzionari dei ministeri controllati dall'FPÖ poiché il partito ha radici neo-naziste. Durante la sua visita, Kurz non ha nemmeno chiesto a Israele di stabilire contatti con i ministri della FPÖ. Un bel gesto.

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Perché Francesco se la prende con Israele

Il Papa critica aspramente le decisioni del governo dello Stato ebraico. È il segnale di uno scontro di potere in atto in Vaticano sulla politica mediorientale. di Alessandro Meluzzi

Papa Bergoglio ha riservato parole molto severe verso la politica di Israele. In verità, lo Stato ebraico non è citato esplicitamente ma si parla di atteggiamenti e di occupazioni territoriali di popoli, che riteniamo essere palestinesi, che per il papa sembrerebbero sommamente ingiuste. Trattasi probabilmente di una tra le dichiarazioni più severe dai tempi di Monsignor Capucci e Paolo VI, dopo un lungo periodo in cui la politica dello Stato d'Israele e quella dello Stato Vaticano sono sempre apparse fortemente allineate. Che cosa sta accadendo? È in corso una nuova divaricazione con un taglio terzomondista sinistrese della linea neo-conciliare e progressista in stile bergogliano in riferimento alla teologia della liberazione? Oppure è qualcosa di più? Propenderei per la seconda ipotesi senza troppe dietrologie politiche. Certamente la partecipazione del Cardinale, segretario di Stato, Parolin al vertice di Bilderberg a Torino e anche un sostanziale allineamento della politica vaticana ad una strategia mondialista-globalista-migrazionista sembrerebbero presagire ad una rappresentazione geopolitica del mondo voluta da Soros, che effettivamente è il volto visibile di un mondo finanziario non lontano dall'ebraismo come quello di Rothshild e fino ad ora vicino alla tradizione sionista di Netanyahu. Ed è proprio qui che si apre una prima divaricazione all'interno del mondo politico dell'ebraismo che ha fatto considerare un ebreo rothschildiano come Soros un avversario conclamato dello Stato d'Israele. Effettivamente, gli interessi della lobby globalista-mondialista si sono intravisti anche negli anni recenti della storia israeliana. La vignetta, disegnata dal figlio di Netanyahu nei confronti della sopracitata lobby, fa pensare che tra Israeliani, che considerano Israele una terra con confini definiti e interessi geopolitici chiari, e una rappresentazione, invece, culturale-globalista in stile Bilderberg si sia aperta per la prima volta una faglia, in cui si inserisce certamente l'elezione di Trump negli Stati Uniti, determinata anche dalla presenza di Kushner, marito della figlia del Presidente, e i suoi amici ebrei super-ortodossi che tanta importanza hanno avuto nell'ascesa del magnate americano in chiave ovviamente opposta alle lobby sorosiane che appoggiavano Obama e il mondo Dem. In questa interessantissima divaricazione che apre spazi di libertà tra questi poteri fortissimi si inserisce probabilmente anche la frase di papa Bergoglio. È chiaro che si tratta di un'illazione ma ci dice qualcosa di più su uno scontro che sta avvenendo tra i poteri planetari. Insomma, tra una certa rappresentazione di quella dimensione psico-spirituale del mondo che vorrebbe un ecumene globalizzato, aperto ad una migrazione totale e indistinta, ed una visione più da realpolitik, come quella di Netanyahu pronto a trattare con la Turchia, l'Arabia Saudita e persino con la Russia di Putin per la propria sicurezza, anche in riferimento alla questione siriana, si inseriscono le dichiarazioni di Bergoglio che, forse, non ama l'idea di una stabilizzazione di questa natura, che premia soggetti a lui non vicini come Trump. La politica vaticana si allinea ancora una volta con il mondo dem, cui si deve probabilmente la deposizione di papa Benedetto e l'insorgere del potere del papa gesuita argentino. Anche lo straordinario mondo ebraico, che tanto ruolo ha avuto soprattutto negli ultimi cinque secoli di storia dell'Occidente, si avvia ad un'importante distinzione che può cambiare i destini del mondo: tra qualcuno che vede il mondo israelitico come un popolo una terra una nazione e un destino tra popoli e nazioni e qualcun altro - banchieri e finanzieri in testa - che si ostina a pensarlo come una sorta di loggia super-lobby illuminata al di sopra e al di sotto di ogni trama invisibile della storia. Superfluo indicare a quale delle due rappresentazioni il Vaticano bergogliano sia più vicino, soprattutto dopo l'inchino a Bilderberg.

(Notizie su Iraele del 8 luglio )

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Bambini palestinesi e siriani curati gratis in Israele

Qualche notizia che difficilmente troverete sui mass-media internazionali Bambini palestinesi e siriani curati gratis in Israele, e il giornalista giordano che dice: Magari le galere arabe fossero come i penitenziari israeliani

Un gruppo di medici israeliani che ha salvato migliaia di bambini cardiopatici sia palestinesi che di altri 57 paesi è stato insignito la scorsa settimana alle Nazioni Unite dell’UN Population Award per il salvataggio di giovani vite, in particolare nei paesi devastati dalla guerra e in via di sviluppo.

“La nostra attività è internazionale, non politica e non religiosa” ha affermato Sion Houri, co-fondatore dell’organizzazione “Save a Child’s Heart” (Salva il cuore di un bambino), con sede a Holon, poco a sud di Tel Aviv, che ha ricevuto l’onorificenza martedì insieme ai colleghi Lior Sasson e Akiva Tamir.

L’organizzazione no-profit, finanziata principalmente da donatori privati con alcuni contributi governativi, ha eseguito interventi chirurgici su quasi 5.000 bambini da quando è decollata vent’anni fa. Tra questi, oltre 2.000 bambini palestinesi provenienti da Cisgiordania e striscia di Gaza, e 300 da Iraq e Siria. Gli altri provenivano da Africa, Sud America, Europa, Asia e altri paesi in tutto il Medio Oriente.

L’organizzazione esegue gli interventi su base volontaria senza farsi pagare dai pazienti.

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Negoziati indiretti" tra Hamas e Israele

ROMA – Da qualche giorno proseguirebbero negoziati indiretti tra i leader di Hamas e del governo israeliano, mediati dal Qatar e dall’Egitto, per trovare una soluzione alla crisi di Gaza. A confermarlo all’agenzia di stampa cinese ‘Xinhua’, l’Inviato speciale delle Nazioni Unite per Gaza, il qatarino Muhammad al-Amadi, il quale ha aggiunto che “gli Stati Uniti sono al corrente” dei negoziati. La notizia circolava sulla stampa mediorientale già da qualche giorno in modo ufficioso. I colloqui punterebbero a porre fine al blocco commerciale imposto da Israele su Gaza nel 2007 e all’implementazione di un cessate il fuoco. Da fine marzo, nelle ripetute marce di protesta al confine con Israele, secondo stime dell’Onu avrebbero perso la vita oltre cento palestinesi. La stampa araba oggi riporta inoltre che Mahmoud Abbas, il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), avrebbe incontrato nei giorni scorsi l’ex-primo ministro Salam Fayyad, per convincerlo a formare un governo di Unità nazionale tra Hamas e Fatah, i partiti che amministrano rispettivamente la Striscia di Gaza e la Cisgiordania.

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Revive Israel :Sana Tensione Tra i Leaders | Cosa Arriva Prima Del Risveglio

Sana Tensione Tra i Leaders In ogni gruppo dirigente c'è sempre un livello di tensione. Tutti noi abbiamo doni, passioni e modi diversi con cui pensiamo che le cose dovrebbero essere fatte. Eppure Dio ci ha progettati in questo modo per crescere nell'amore e nell'umiltà (Ef 4: 2). Naturalmente, questo è vero per un gruppo di 5 membri del ministero, secondo Efesini 4:11. Ecco come potrebbe sembrare una conversazione semplificata tra i cinque ministri che lavorano insieme per guidare un ministero

: Apostolo: "Ci siamo riuniti per la nostra visione mensile e per l'incontro di pianificazione, voglio sentire cosa c'è nei vostri cuori riguardo a come possiamo dotare strategicamente e costruire i santi che Dio ci ha affidato mentre ci avviciniamo al prossimo anno".

Evangelista: "Mi piacerebbe andare prima, ho notato che quando ci riuniamo come comunità passiamo troppo tempo nelle quattro mura del nostro edificio, ci sono persone che vanno all'inferno ogni giorno ed è nostra responsabilità Condividete le buone notizie con loro: il raccolto è maturo ed è giunto il momento per noi di andare per le strade e portare i perduti nel regno ".

Pastore: "Mi sento come se la nostra comunità non sia ancora pronta per questo, ci sono ancora molti consigli e guarigioni interiori necessari per molti dei congregati. Penso che dovremmo prima focalizzarci sull'amore reciproco, sulla disciplina della nostra gente e sulla crescita come sana Comunità."

Maestro: "Onestamente, non sono sicuro che la nostra gente conosca la Bibbia abbastanza bene da essere in grado di comunicare il messaggio del Vangelo ai perduti. Dovremmo fare una serie di insegnamenti in cui possiamo sistematicamente passare attraverso le verità fondamentali della nostra fede. Allora il nostro popolo sarà radicato nella parola di Dio e sarà in grado di dare una risposta efficace alla speranza che abbiamo in Yeshua ".

Profeta: "Penso che a voi ragazzi manchi il punto più fondamentale: se il nostro popolo non sta cercando Dio nell'adorazione regolare, crescendo più vicino a Lui nell'intimità e imparando come ascoltare la Sua voce nella sua vita quotidiana, tutto questo è invano Se non sono guidati dallo Spirito Santo e ricevono rivelazioni su come evangelizzare alle persone, come possono essere efficaci? "

A questo punto della riunione potreste pensare "queste persone sono bloccate, certo, tutte queste cose sono importanti, ma come possono progredire insieme con così tanto disaccordo?" Credo che questo sia il punto in cui il Dio dona la grazia e il dono di un apostolo arriva. Come leader del gruppo, la sua passione è vedere tutti che operano in unità. È in grado di navigare queste tensioni affermando i doni unici di tutti. Perché vede il quadro generale che è in grado di sviluppare una traccia per andare avanti che porterà i doni di tutti alla ribalta in tempi e modi diversi in modo che tutto il corpo ne benefici e cresca. Quando si avvertono tensioni, la chiave per andare avanti è la sottomissione reciproca (Ef 5:21) e stimare gli altri più di se stessi (Fil 2: 3). Quando questo è l'atteggiamento del cuore del gruppo dirigente, l'ambizione egoista e la competizione non hanno spazio. Non lasciare che la tensione ti respinga, ma invece abbassati nel tuo servizio agli altri. Ricorda, stiamo servendo nella stessa squadra e stiamo lavorando per lo stesso obiettivo - "un uomo perfetto" (Ef 4:13).

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Cosa Arriva Prima Del Risveglio In questo messaggio Asher Intrater parla di tre cose che avverranno in Israele e che porteranno ad un grande risveglio prima che Yeshua ritorni.

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Il consulente legale di ECI Andrew Tucker a Gerusalemme - Comunicato stampa

Il consulente legale di ECI Andrew Tucker a Gerusalemme - È tempo di esporre come le leggi internazionali vengano manipolate per delegittimare lo stato di Israele

Gerusalemme, 14 giugno 2018 – In una conferenza stampa a Gerusalemme, il 7 giugno scorso, il consulente legale di ECI *Andrew Tucker* ha presentato un nuovo libro “Processo ad Israele” (Israel on trial). L’evento è stato organizzato dal Menachim Begin Heritage, dalla ONG Monitor, dalla Coalizione Europea per Israele e dall’Iniziativa per la Cooperazione Internazionale dell’Aia (/thinc./). Nella conferenza, Andrew Tucker, col coautore Matthijs de Blois, ha presentato il caso giuridico di Israele dal punto di vista delle leggi internazionali.

Con una chiara presentazione, Tucker ha paragonato gli impegni vincolanti presi dalla comunità internazionale dopo la prima guerra mondiale riguardanti un futuro stato in Palestina con le conclusioni della stessa comunità internazionale, prese nel 2018. Si tratta di un rinnegamento degli impegni presi in precedenza.

Per esempio:

• Nel 1922 la Società delle Nazioni aveva esplicitamente invocato un insediamento definitivo per il popolo ebraico. Invece, con la risoluzione 2334 il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, nel dicembre del 2016, pretendendo di parlare a nome della comunità internazionale, definisce gli insediamenti di Israele “una palese violazione delle leggi internazionali”.

• Nel 1922, il Mandato per la Palestina fu stabilito esplicitamente per preparare la ricostituzione della patria nazionale del popolo ebraico in Palestina. Oggi, invece, si dice che una grande parte di tale territorio è da riservare per uno stato arabo ed islamico che escluderebbe gli ebrei.

• Il Mandato richiedeva la protezione dei diritti civili e religiosi di tutti gli abitanti della Palestina. Al contrario, non esistono garanzie per la protezione delle minoranze in questo ipotetico stato di Palestina

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La lotta al terrorismo arabo palestinese e le mozioni dell'Onu

Breaking News, a cura di Vito Anav

Migliorano le condizione di Shuva Malka , la diciottenne accoltellata ad Afula due giorni fa da un terrorista , Nur Shinan , 20 anni , di Jenin. Il Tribunale ha prolungato il fermo del terrorista per altri 7 giorni . Il portavoce dell'ospedale Ha-Emek , dove e` ricoverata la ragazza definisce oggi le sue condizioni mediogravi ma stabili. Lo Shabak ( Servizi di Sicurezza interna israeliani ) rende noto oggi che, sin dallo scorso mercoldi e` stato arrestato il terrorista che aveva ucciso alcuni giorni fa il soldato Rony Lubansky H.I.D. facendogli precipitare addosso dal tetto di una casa nel villaggio El Amar , una lastra di marmo. Il terrorista appartiene alla famiglia del terrorista che nel 1994 aveva assassinato Noam Coen , responsabile della sicurezza in uno dei villaggi della Samaria.

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Bds in Europa: Valencia adotta il boicottaggio in stile nazista

Seguendo altre città in Norvegia, Islanda, Inghilterra

Era già successo. Aveva iniziato il Consiglio comunale di Trondheim, la seconda città norvegese, che aveva approvato una mozione che chiede ai residenti di boicottare personalmente i beni israeliani. Poi la decisione della capitale dell’Islanda, Reykjavík, che ha adottato una mozione per boicottare i prodotti israeliani. E’ lo “Zionistfrei”, sono le città europee che, simbolicamente almeno all’inizio, annunciano l’ado - zione del boicottaggio delle merci israeliane. E’ un fenomeno importante anche in Inghilterra, dove alcuni consigli comunali sono stati assolti da un tribunale dall’accusa di antisemitismo dopo aver imposto boicottaggi su merci israeliane. Si tratta del Leicester City Council, dello Swansea City Council e di Gwynedd. O come la città irlandese di Kinvara, diventata “Israel free”. Le merci israeliane scompaiono da città importanti, come Leicester, la decima più grande del Regno Unito. Adesso una simile decisione arriva dalla Spagna. La terza città del paese, Valencia, ha appena votato il boicottaggio di Israele e il leader del terzo partito spagnolo ha definito lo stato ebraico un “paese criminale e illegale”. Si tratta di Pablo Iglesias Turrión, leader di Podemos, un partito che ha ricevuto fondi dall’Iran e da ridenti democrazie sudamericane come il Venezuela.

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