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“Via gli ebrei dalla Germania”. Una ondata di attacchi antisemiti sciocca il paese

Aggressioni a rabbini, giovani con la kippà, professori israeliani di Giulio Meotti ROMA - E' sulla Faz di questa settimana che Michael Hanfeld ha denunciato l'assuefazione tedesca all'antisemitismo: "Nel fine settimana a Berlino, un ebreo è stato picchiato da un gruppo di persone perché indossava una collana con la stella di David. La polizia ha arrestato sette uomini e tre donne, siriani. La vittima ha subìto una lacerazione alla testa. L'atto non ha smosso molti sentimenti. Dopo l'attacco lanciato da due giovani, a Prenzlauer Berg, su un diciannovenne a metà aprile, duemilacinquecento persone si sono ritrovate per la marcia di…

Gli accademici italiani alla corte di Hezbollah

La recente visita da parte di una delegazione italiana di accademici alla corte di Hezbollah in Libano,che è da più parti considerata un’organizzazione terroristica. Che cosa ne ne pensano i nostri ministeri dell'Istruzione degli Esteri? È con viva preoccupazione che abbiamo appreso della recente visita da parte di una delegazione italiana di accademici alla corte di Hezbollah in Libano. La notizia è stata divulgata nel corso di un telegiornale trasmesso da Al Manar, l’emittente di Hezbollah, e il commento del conduttore durante il servizio video fornisce sufficienti informazioni sui contenuti dell’incontro svoltosi a Beirut tra lo Sheikh Ali Rizq, Capo…

I numeri dell'economia israeliana

Breaking News, di Vito Anav L'Istituto Centrale di Statistica ha pubblicato i dati economici relativi al Primo Trimestre 2018. Dallo studio risulta che il Prodotto Interno Lordo (PIL) israeliano cresce al ritmo del 4,5% , su base annua , per il secondo trimestre consecutivo. I dati del quarto trimestre 2017 e del P.T. 2018 confermano e migliorano i dati pubblicati nel terzo trimestre 2017 in cui il PIL era cresciuto, su base annua, del 4,3% . Il Ministro del Tesoro Kachlon ha dichiarato che non e` irraggiungibile il tasso di crescita annuo del PIL al 5%. Continua a leggere articolo…

Hasbarà

Con questo articolo a nome di Progetto Dreyfus, accogliamo il prof. Ugo Volli come contributore stabile della nostra redazione. Un sincero augurio di buon lavoro da parte mia e da tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzare il suo importante lavoro di divulgazione in questi anni. Sono sicuro che i nostri lettori apprezzeranno la nostra instancabile ricerca per trovare nuove e interessanti voci che possano rappresentare i valori di cui ci facciamo portatori. Benvenuto prof. Volli! Alex Zarfati, presidente di Progetto Dreyfus Hasbarà. Fare (contro)informazione su Israele, o come si usa dire in ebraico “hasbarà” è necessario: la sproporzione…

"L’occidente perdona tutto ai palestinesi

La loro miseria è autoinflitta. Ma la colpa ricade sempre su Israele, scrive il New York Times Nel 1970, Israele istituì una zona industriale lungo il confine con la Striscia di Gaza (all’epoca, lo Stato ebraico entrò in possesso della Striscia, in conseguenza della Guerra dei sei giorni che deflagrò all’indomani dell’aggressione dell’Egitto di Nasser, che fino al 1967 quel territorio possedeva, ndt), allo scopo di promuovere la cooperazione con la Striscia, creando posti di lavoro a favore dei palestinesi. E’ stata smantellata nel 2004 dopo innumerevoli attacchi terroristici, che hanno provocato 11 vittime fra gli israeliani”. Così Bret Stephens.…

Gaza: massacro previsto e provocato a fini di propaganda contro Israele

Il quotidiano parigino Le Monde, nel quale la presenza ebraica è largamente rappresentata, soprattutto agli alti livelli giornalistici e manageriali, anche se è temperata da un certo spirito critico nei confronti dei comportamenti e delle scelte del governo israeliano di centrodestra, ha iniziato ieri il servizio di prima pagina dedicato agli scontri nel confine fra Gaza e Israele, in questo modo: «Le donne in prima linea. Tutti i venerdì, dal 30 marzo scorso, i palestinesi manifestano pacificamente alla frontiera di Israele con Gaza, per la marcia del grande ritorno». In cinque righe tipografiche si diffondono delle notizie verosimili ma anche…

'Il grande giorno' di Gerusalemme. Ma a Gaza è rivolta: strage di palestinesi

(Gerusalemme) Fare storia: il popolo ebraico è specializzato in questo s oggetto specialmente quando si tratta di Gerusalemme. David, Salomone, i babilonesi, gli antichi romani, i greci, e poi di nuovo gli ebrei. La lotta è stata dura per il popolo ebraico. Ma ieri è stato un altro grande giorno per l'antichissimo popolo di Israele e la sua capitale dove tutto è successo. E, nonostante il palcoscenico fosse girevole e l'attenzione collettiva si spostasse spesso sul confine con Gaza dove ci sono stati 55 morti e più di 2.700 feriti (il vicino Egitto ha aperto i suoi ospedali per curarli…

Trent'anni dopo, ecco la rivincita di Netanyahu

Il Giornale, 12 maggio 2018 Gerusalemme vibra di gioia in queste ore, e anche Netanyahu. Si preparano fuochi d'artificio sulla città di David, le strade sono ornate di fiori, il consolato americano si sta trasformando in ambasciata. Benjamin Netanyahu oltre al fragore della solita battaglia che lo accompagna da quando nel 1967 tornò dagli Stati Uniti a 18 anni per arruolarsi nelle unità speciali in una guerra di difesa da cui non si è mai più, in un modo o nell'altro, riposato, sente però adesso anche il respiro dell'apprezzamento, del pensiero positivo, del sorriso che il mondo nega al suo…

Qualche piccola riflessione sulla ‘marcia’ di Gaza, in attesa della prossima puntata

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli Cari amici, non bisogna smettere di fare attenzione alla situazione a Gaza, perché non è affatto finita. Hamas continua con piccole provocazioni quotidiane, ma la prossima azione massiccia è annunciata, come al solito, per venerdì, con vari trucchi nuovi, come specchi (http://www.israelhayom.com/2018/04/03/palestinian-protesters-use-mirrors-in-attempt-to-blind-idf-troops/) e altri dispositivi per accecare i soldati israeliani che difendono il confine (https://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/243984). Questo proposito, apertamente dichiarato dai dirigenti di Hamas, dovrebbe far riflettere per almeno tre ragioni. Continua a leggere su informazionecorretta

Gaza. Ma nessuno dice che il loro obiettivo è sterminare gli ebrei

Il Giornale, 01 aprile 2018 Il rischio che la "Marcia del ritorno" di Hamas diventi terrorismo di massa e guerra sta diventando concreta; tutto il mondo sa che questo è lo scopo sociale stesso dell'Organizzazione insieme alla morte degli ebrei e la conquista dell'Occidente, sa che qui, con le marce di massa, siamo di fronte a una svolta strategica che è una scintilla terrorista nel pagliaio del Medio Oriente. Ma l'ONU di nuovo biasima Israele alleandosi nel suo sport preferito, anche se stavolta senza riuscire a raggiungere una condanna: però Antonio Guterres, il Segretario generale, non fa mancare la richiesta…

In Europa lo spettro della Shoah

Il Giornale, 28 marzo 2018 L'ultima notizia è insopportabile: a Parigi una donna ebra di 85 ann i, Mireille Knoll, sopravvissuta alle deportazioni franco-naziste degli anni '40, è stata uccisa a coltellate da un giovane musulmano che la donna conosceva da quando era piccolo. L'omicidio antisemita si affaccia inaspettato quando Ilan Halimi, un ragazzo parigino viene sequestrato nel 2006 da un gruppo di giovani islamici che in una casa della banlieue lo torturano a morte leggendo il Corano senza che la polizia cerchi nella direzione di un attacco antisemita. Anche adesso seguitano i tentennamenti, sembra, forse... L'ultimo attacco antisemita ha…

Da Zichron Yaakov a Cesarea: spiagge e archeologia sulla Riviera d’Israele

STIMOLANDO I NOSTRI LETTORI PER IL PROSSIMO VIAGGIO EDIPI DI ARCHEOLOGIA BIBLICA CON DAN BAHAT (23 dicembre 2018 - 1°gennaio 2019) Analisi di Fabiana Magrì Sulle pendici del Monte Carmelo, dove l’aria è buona e la vista spazia sulle più belle spiagge della costa, negli Anni 70 e 80 l’Histadrut, il sindacato israeliano, concedeva ai lavoratori del settore pubblico qualche giorno di riposo - vacanza era un concetto guardato con sospetto dall’ideale socialista - al sanatorio Mivtachim di Zikhron Ya’aqov. Gioiello brutalista a firma dell’israeliano Jacob Rechter e vincitore nel 1973 dell’Israel Award per l’architettura, il serpente bianco di cemento…

10 Video per spiegare punto per punto il nostro Programma Elettorale

10 Video per spiegare punto per punto il nostro Programma Elettorale:inviamo senza commenti il programma elettorale presentato dal sen. Lucio Malan, associato a EDIPI ed ultimamente frequentemente presente ai ns. incontri: Raduni Nazionali di Torino e MIlano e incontri quest'anno per il progetto Har Hevro https://www.luciomalan.it

Pence al Knesset

Il 22 gennaio 2018, il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha parlato a tutto la Knesset israeliana. Proprio all'inizio del meeting un gruppo di membri della Knesset, identificati come palestinesi o estremisti di sinistra, è scoppiato in una protesta rumorosa e sono stati scortati fuori dall'edificio. Lo stile comunicativo di Pence era formale e gentile (contrariamente al suo Presidente). Ha fatto riferimenti alla Bibbia in qualche modo ripetutamente durante l'indirizzo dei 30 minuti. Alcuni commentatori israeliani hanno persino affermato di parlare più come un cristiano evangelico che come un politico, il che è parte di ciò che ha reso…

Diretto ma pragmatico Così "The Donald" cambia il Medio Oriente

Se il mondo non fosse così distratto, e certo non a torto, dalla valanga di notizie trash che sommergono i giornali con sesso e sbotti verbali impensabili, ci si accorgerebbe che il Medio Oriente sta prendendo strade nuove e diverse dal passato. L'abbraccio, ieri, forte e prolungato all'aeroporto di Delhi fra il premier indiano Narendra Modi e quello israeliano Benjamin Netanyahu non avrebbe mai potuto aver luogo senza un cambiamento di scenario complessivo. L'India è un leader del campo "non allineato", Israele dovrebbe esserle invisa per tradizione. E senza un cambio di scenario internazionale mentre si disegnano nuove alleanze, probabilmente…

Iran, la rivolta che può cambiare il Medio Oriente

Il nuovo anno inizia nel segno della rivolta contro il carovita in Iran, che ha tre risvolti: testimonia la forza indomabile di un popolo antico, evidenzia l’entità dei cambiamenti in atto in Medio Oriente e mette a dura prova i leader dell’Occidente. Le proteste iniziate giovedì a Mashad nascono dallo scontento per l’aumento del costo della vita dovuto alla necessità della Repubblica islamica di finanziare gli interventi militari in Siria, Iraq, Libano e Yemen a sostegno di milizie sciite strumento del disegno di estendere l’egemonia iraniana sull’intero Medio Oriente. Si tratta del cuore stesso del regime, perché tale imponente apparato…

La lezione di Israele

Commento di Beppe Severgnini provate a rispondere a queste domande. (a) Solo due dei quattro evangelisti sono stati testimoni oculari della vicenda umana di Gesù Cristo: quali? (b) Disponete, da nord a sud, queste tre regioni Samaria, Giudea, Galilea (c) Il Monte delle Beatitudini si trova nei pressi di Cafamao, vicino a Gerusalemme o nel Sinai? Posso sbagliarmi, ma temo che molti tireranno a indovinare: sebbene siano battezzati e si professino cristiani. Scrivo al termine di una tiepida giornata di Shabbat a Tel Aviv, dove ho visto più bambini in sette ore che in Italia in una settimana. Sono arrivato…

L'Europa dell'Est imita Trump: «Ambasciate a Gerusalemme». Gerusalemme, dieci Paesi con Trump

Potrebbero già essere dieci i Paesi che stanno seguendo le tracce del Guatemala sulla strada dello spostamento dell’Ambasciata da Tel Aviv alla capitale di Israele, Gerusalemme. L'ha detto la viceministra degli Esteri Tzippi Hotovely durante un'intervista alla radio. E dato che fra questi Paesi sembra ci siano anche Romania, Slovenia, Repubblica Ceca, appare poco previdente l'affermazione di Federica Mogherini che sprezzantemente ingiunse a Netanyahu di non cercare approvazione per Gerusalemme capitale nell'Unione Europea, perché non ne avrebbe mai trovata. I Paesi che si avviano, dopo aver votato contro la mozione israeliana o dopo essersi astenuti, a trasferire l'Ambasciata seguono la…

Voto Onu: l'Italia ha votato contro i propri interessi

Mario Orioles intervista Germano Dottori Germano Dottori, docente di Studi Strategici alla Luiss e consulente scientifico di Limes, non è sorpreso dall'esito del voto all'Assemblea Generale Onu su Donald Trump e Gerusalemme. Che considera, in ogni caso, «totalmente ininfluente», diversamente dalle minacce di The Donald ai paesi non allineati al nuovo corso americano. Un nuovo corso che trova il nostro paese in posizione di sostanziale dissenso, come dimostrato dal voto italiano in assemblea generale, sintonizzato con la linea di appoggio all'Islam politico che Dottori attribuisce al nostro governo e che egli reputa problematico. L'America ha scelto di stare con Riad…

L'Islam e Gerusalemme: una città senza valore sacra per ordine di Arafat

Il Giornale, 12 dicembre 2017 In questi giorni l'agguato dei media a qualsiasi ghiotto segnale che tutto da queste parti può prendere fuoco e esplodere in una carneficina, è stato commovente. Una passione che ha portato a esaltare ogni manifestazione, ogni piccolo falò di bandierine e ritratti come fossero una rivoluzione che sta per travolgere il mondo. In realtà anche il numero dei palestinesi coinvolti, salvo forse che il venerdì mattina presso la Moschea, è stato contenuto, la gente ha voglia di vivere e lavorare e per ora i leder sembrano distanti dal sentimento popolare, coi loro strepiti e ingiurie.…