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Redazione Edipi

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“Via gli ebrei dalla Germania”. Una ondata di attacchi antisemiti sciocca il paese

Aggressioni a rabbini, giovani con la kippà, professori israeliani di Giulio Meotti ROMA - E' sulla Faz di questa settimana che Michael Hanfeld ha denunciato l'assuefazione tedesca all'antisemitismo: "Nel fine settimana a Berlino, un ebreo è stato picchiato da un gruppo di persone perché indossava una collana con la stella di David. La polizia ha arrestato sette uomini e tre donne, siriani. La vittima ha subìto una lacerazione alla testa. L'atto non ha smosso molti sentimenti. Dopo l'attacco lanciato da due giovani, a Prenzlauer Berg, su un diciannovenne a metà aprile, duemilacinquecento persone si sono ritrovate per la marcia di solidarietà 'Berlino indossa la kippah'. Quasi tre mesi dopo, manca un tale gesto. E anche la risposta dei media all'attacco è bassa. Ciò dimostra quanto sia superficiale la presunta sensibilità all'antisemitismo. L'antisemitismo sta diventando un fenomeno quotidiano". In una settimana, la Germania è stata scioccata da ben tre aggressioni antisemite di alto profilo in tre diverse città del paese. Un professore israeliano di cinquant'anni è stato assalito da un tedesco di origini palestinesi che gli ha tolto di testa la kippah e lo ha spinto mentre urlava: "Nessun ebreo in Germania". Prima un rabbino di Offenbach è stato vittima di un assalto fuori dalla sinagoga. "Hanno urlato, 'ebrei di m ... a' e 'Free Palestine' e altre cose contro di me", ha detto il rabbino Menachem Mendel Gurevitch. "Di solito ignoro cose del genere, ma questa volta ho deciso di provare a parlare con loro. Ma più parlavo, più mi urlavano". Poi il rabbino ha confessato: "I miei figli non vogliono camminare con me se indosso una kippah perché sono spaventati". Poche ore prima, un ragazzo con la stella di Davide è stato attaccato e colpito in un parco della capitale. Intanto prendeva corpo la storia del bullismo subìto dagli studenti ebrei al liceo d'élite berlinese John F. Kennedy, frequentata dai rampolli della Berlino bene. E non era ancora calata l'indignazione per la sorte subìta dal ristorante israeliano di Feinberg, che aveva ricevuto messaggi di odio e minacce di morte. Ad aprile, un video aveva fatto il giro del mondo. Un ragazzo arabo israeliano si era messo la kippah per vedere cosa sarebbe successo a passeggiare per le strade di un quartiere bene di Berlino. Un ragazzo siriano lo ha colpito a cinghiate al grido di "ebreo". Adesso il commissario federale per l'antisemitismo, Felix Klein, vuole che gli incidenti antisemiti siano registrati a livello nazionale. Ieri intanto Margaret Taub, presidente della comunità ebraica di Bonn, ha invitato i correligionari a non indossare più i simboli ebraici in pubblico: "Diventa sempre più difficile essere ebrei in Europa. Se la gente vuole ancora indossarne uno per motivi religiosi, consiglio di indossare un cappello sopra. Per proteggere se stessi e le loro vite, non dovrebbero essere riconoscibili come ebrei". Il governo Merkel ci prova, denuncia come meglio può, stanzia fondi per nuovi programmi di sensibilizzazione, aumenta le misure di sicurezza attorno ai siti ebraici. Ma la sensazione è che siamo di fronte a una diga che ormai è crollata. L'ex presidente tedesco, Joachim Gauck, ha ammesso di essere "terrorizzato dal multiculturalismo" soltanto dopo aver lasciato ogni carica, aggiungendo: "Trovo vergognoso ... quando l'antisemitismo tra la gente dei paesi arabi viene ignorato o se la critica dell'Islam viene immediatamente sospettata di far crescere il razzismo". Kein Jude in Deutschland ha gridato uno degli assalitori nei giorni scorsi. Niente ebrei in Germania. E' il 2018, ma sembra il 1938.

Il Foglio

News letter da Amzi 28 giugno 2018

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 28. giugno 2018

1. Fra poco si parte!

2. Apertura verso la buona novella

3. La nuda verità

4.Link settimanale/Appuntamenti/ formulari d’ordine

1. Fra poco si parte!

/Hatim & Renate Jiryis, Chiesa cristiana libera, Tarshiha

Di recente un uomo ha raccontato di esser un cattolico normale, single con un paio di problemi che gli provocano dolori al cuore. Sei mesi fa, di giorno stava seduto da solo a casa sua quando Gesù lo ha toccato profondamente con la sua luce meravigliosa. Alcuni giorni dopo stava guardando un programma cattolico in tv, quando all'improvviso una mano invisibile ha cambiato il canale su Alkarmatv. Là ha visto Hatim che parlava con Pastor Alex sul tema maledizioni e benedizioni sul monte Garizim. Questo messaggio lo ha così colpito che ha visto regolarmente AlKarma TV. Ha anche affidato la sua vita a Gesù e poi ha cominciato a pregare Dio chiedendogli come potesse servirlo. Dio gli ha mostrato una chiesa che era in costruzione su un monte e questo lo aveva impressionato perchè non sapeva di nessuna chiesa in costruzione. Anche sua sorella non aveva idea. In preghiera ha chiesto a Gesù ed ha sentito la parola "Tarshiha". Non era mai stato a Tarshiha, ma ha deciso di andarci con la sua auto. Non appena arrivato in paese ha iniziato a chiedere se qualcuno sapesse di una chiesa in costruzione. Alcuni gli hanno indicato la strada per il nostro terreno in costruzione. La davanti ha visto le fondamenta ed il piano di costruzione che Dio gli aveva mostrato. Allora ha chiesto ai vicini chi fosse il proprietario del terreno e gli hanno dato il numero di Hatim........dopo che ci ha raccontato tutta la storia ha tirato fuori dalla sua tasca una busta e c'è l'ha data dicendo che dentro si trovava scritta la prima indicazione da parte di Dio per noi e che poi altri ancora sarebbero sopraggiunti! // Per piacere pregate insieme a noi che riceviamo saggezza nel decidere quale ditta dovrà prendere l'appalto, che la costruzione della chiesa sia rapida e che abbiamo i finanziamenti per completare tutto (30% dei costi sono già coperti) così che non perdiamo tempo, ma possiamo costruire il regno di Dio con pietre viventi. Pregate anche per la conferenza estiva della nostra comunità (12.-16 Luglio) alla quale parteciperanno più di 150 persone.

2. Apertura verso la buona novella

Dov & Olga Bikas,Aviv Ministry, Arad

Questa volta vogliamo mostrarvi un nuovo video sulle nostra attività (vedi sotto al punto 4) e ringraziarvi per le vostre preghiere e il vostro aiuto finanziario. Lodiamo il Signore che ha riempito i vostri cuori con amore e compassione per le persone che ora sono smarrite. Ecco alcune novità e richieste di preghiera:

1. Per favore pregate per 4 nuovi pazienti che sono arrivati queste ultime

2 settimane per la riabilitazione. Due di loro, Vitalij und Ruslan sono rimasti; un altro, Sasha, va e viene ed il quarto, Steve, è andato via e preghiamo per il suo ritorno. 2. Lodiamo Dio per tutti i nostri volontari che fedelmente aiutano nel nostro Aviv Center e che si prendono cura con tanto amore coloro che sono emarginati dalla società e che accolgono ogni persona che si trova in uno stato di dipendenza che vengono da noi non solo per mangiare e riposarsi, ma anche per godere della compagnia dei volontari. Lo scorso giovedì abbiamo incontrato un Trans di 38 anni che è interessato a leggere testi cristiani e aperto a conversazioni con noi. Lo stesso giorno uno dei nostri volontari che parla russo, Leonid (si può vedere un video su di lui) ha condiviso il vangelo in un ebraico povero e scarso con un nativo che lo ha ascoltato attentamente (con mia grande sorpresa). Abbiamo anche incontrato di nuovo Irena. Per favore continuate a pregare per il nostro lavoro nel centro Aviv e per tutti i nostri ospiti (e naturalmente per i volontari)!

3. Per favore pregate anche per il conducente del Taxi con il quale ho condiviso da poco il Vangelo (la mia auto si era rotta!). Si trattava di nativi israeliani che erano sorprendentemente aperti al vangelo. Hanno preso i libretti che gli ho proposto ed uno di loro era interessato al lavoro del nostro centro di riabilitazione ed ha espresso l'intenzione di venire a trovarci (in passato ha lavorato in una clinica statale per tossicodipendenti). Ho sentito anche da altri evangelisti che in Israele molti sono aperti al vangelo. Preghiamo per la salvezza del nostro popolo! 4. Continuate a pregare per Olga, il suo stato di salute non è migliorato molto negli ultimi giorni. D'altra parte lodiamo Dio perchè la sostiene spiritualmente e la attira a se sempre di più.

3. La nuda verità

Aaron Hecht, Membro della comunità di Gerusalemme, House of Redemption, Gerusalemme

La maggior parte degli sforzi da parte di credenti non giudei di comunicare il vangelo a giudei sono spesso inutili e addirittura contraproducenti nonostante le buone intenzioni. I motivi sono diversi, ma quasi sempre si tratta di una errata comprensione della mentalità dei nativi in Israele rispetto ai giudei della diaspora. Molti cristiani pensano che i nativi siano simili ai giudei che vivono in Nordamerika, Europa, Sudafrica ecc. E si relazionano allo stesso modo con gli uni e gli altri. Mentre i giudei della diaspora sono una minoranza che vive in mezzo ad una grossa massa di stranieri, i nativi in Israele sono la maggioranza e si trovano nel loro paese madre. Questo porta ad un orientamento completamente diverso su tante cose. Per attirare i giudei nativi a Gesù ed essere una benedizione per loro dobbiamo donargli quello di cui davvero hanno bisogno, non quello che pensiamo che sia buono per loro. Per esempio ci sono molti cristiani filosemiti e sionisti che pensano che uno stile di vita osservante la Thora renda i nativi più aperti al Vangelo. Quando i nativi vedono che mangiamo koscher e scriviamo il nome di D-non completo o usiamo il termine "il Nome" molti diventano curiosi e si interessano per Gesù ed il nuovo testamento. Se osserviamo la Thora non diremo loro che mangiare koscher o il Talmud sono inutili, ma diremo loro anche che solo con il sacrificio di Gesù sulla croce possono incontrare Dio che è santo e giusto. Quando in Israele raccontiamo la verità su Dio, il messia, il Talmud, i rabbini senza provocarli o agitarli allora funziona. Benissimo. Lo so perchè ho incontrato centinaia di nativi giudei che sono diventati credenti così, attraverso la nuda verità. Negli ultimi anni attraverso /One for Israel e Bible Society sono diventati credenti più nativi giudei che in decenni di evangelizzazione dalla fondazione della chiesa da parte degli apostoli/.

4. link settimanale/appuntamenti* /"L' ultima fermata'' - Aviv Ministry// Israele (in inglese).

amzi-focus-israel.net 

Gli accademici italiani alla corte di Hezbollah

La recente visita da parte di una delegazione italiana di accademici alla corte di Hezbollah in Libano,che è da più parti considerata un’organizzazione terroristica. Che cosa ne ne pensano i nostri ministeri dell'Istruzione degli Esteri?

È con viva preoccupazione che abbiamo appreso della recente visita da parte di una delegazione italiana di accademici alla corte di Hezbollah in Libano. La notizia è stata divulgata nel corso di un telegiornale trasmesso da Al Manar, l’emittente di Hezbollah, e il commento del conduttore durante il servizio video fornisce sufficienti informazioni sui contenuti dell’incontro svoltosi a Beirut tra lo Sheikh Ali Rizq, Capo del Dipartimento di Relazioni internazionali di Hezbollah, e gli accademici nostrani provenienti nondimeno che dall’Università La Sapienza di Roma.

Continua a leggere su lanuovabq.it

Israele: pericolo a nord

Breaking News, di Vito Anav

La TV di Stato Siriana ha comunicato ieri sera (domenica) alle ore 22:00 che aerei israeliani hanno attaccato la base aerea T4 ad oriente di Homs. FONTI MILITARI ISRAELIANE NON SI PRONUNCIANO. La TV di Stato Siriana ha dichiarato, che alcuni missili aria terra hanno colpito l'area della base aerea presidiata dalle forze iraniane (e da cui era partito alcune settimane fa il drone diretto verso Israele e poi abbattuto). Continua a leggere su informazione corretta

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