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Annalisa Signoriello

Annalisa Signoriello

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Israeli adventures 2016

Finalmente Il tempo e' giunto per me di ritornare in Israele. Alleluia!!!!! Non poteva essere tempo migliore, subito dopo Rosh Hashana, trovando già l'aria di festa per Sukkot. Prima di arrivare a Sukkot pero', bisogna passare per Yom Kippur. Per chi non lo sapesse Yom Kippur significa Giorno dell'espiazione da Esodo 30;10, Levitico 23;27-31 e 25;9, Numeri 29:7-11. In questo giorno il Signore ha ordinato:"Il decimo giorno di questo mese sara' il giorno dell'espiazioni; avrete una santa convocazione, vi umilierete e offrirete al Signore dei sacrifici consumati dal fuoco" Lev. 23:27 . Tutta la nazione in questo giorno si ferma! Cosa impressionante da vedere........

La cosa che mi ha colpito di piu' pero' sono i giorni che partono subito dopo Rosh Hashana, perche' durante i dieci giorni che servono per arrivare a Yom Kippur gli ebrei fanno per cosi dire un 'check up' che si completera' nel giorno di Yom Kippur, della loro relazione sia con Dio che con il prossimo. Quindi c'e' una corsa, a chiedere perdono per i torti recati al prossimo, cercare di eliminare ogni contesa e a fare Mitzvòt (buone azioni) che ci portano cosi alla festa di Sukkot; dopo le solenni festività di Rosh Hashanà e di Yom Kippur, dopo che ci è stato accordato un buon anno e siamo stati iscritti da D-o nel libro della vita, ci occupiamo attivamente di adempiere ai Suoi comandamenti. Entriamo così in un periodo di festa, veramente « un tempo di gioia », in cui manifestiamo il nostro ringraziamento e la nostra gioia (cit. chabad.org ).

Come credenti sappiamo che con la venuta di Yeshua dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Dio (Ebrei 10:12)e come spesso insegna il mio pastore terreno (Basana) il giorno dell'espiazione o check up come lo chiama lui, deve avvenire quotidianamente per coloro che credono, non abbiamo piu' bisogno, grazie a Lui, di aspettare una volta all'anno. Ma essere qui durante questa festa solenne, non puoi non sentire la Sua misericordia per il Suo popolo e sentire la Sua mano di benedizione per questo atto di ubbidienza al Suo comandamento. Simpatizzando con il Suo popolo in questo giorno fatto di 25 ore, mi e' stata data ancora un' altra possibilita' di stare alla Sua presenza senza le distrazioni quotidiane come puo' essere il lavoro(per me no lavoro perche' sono in ferie),telefonate, visite, etc..etc..insomma le sollecitudine quotidiane che non ti fanno fare un introspezione completa del tuo rapporto con Lui. Essere qui dove un intero Stato si ferma e' ineguagliabile. Provare per credere! Subito dopo Yom Kippur, si inizia con l'allestimento delle varie Sukkot ( in allegato una Sukka condominiale ) ed e' veramente una gioia vedere queste capanne bianche addobate di palme e etrogim (cedri) specialmente a Yerushalaim.

Questa gioia nazionale ha subito un attacco, se pur per poco, gli israeliani grazie a Dio non si abbattono facilmente, dalla notizia scioccante dal risultato del voto dell'UNESCO che afferma che il Muro del Pianto non e' un simbolo ebraico. Ma dico.......O Nazioni... ci fate o ci siete ...scarsi di intelligenza??????? Ma come si fa a dire che il Muro del Pianto non e' un simbolo ebraico. Capisco che per molti la Bibbia non e' vera, ma anni di storia archeologica dove li mettiamo???? Certo che se l'UNESCO e' stata creata per promuovere la pace e la comprensione tra le Nazioni con l'istruzione , la scienza , la cultura , la comunicazione  e l'informazione  per promuovere "il rispetto universale per la giustizia", per lo stato di diritto e le libertà fondamentali, mi sa che deve cambiare scopo perche' se questi sono i risultati del loro lavoro mi sa che buttiamo milioni di $, €, £,*¥* all'aria........Infatti kol Ha kavod (tanto di cappello) per il governo giapponese che ha annunciato il congelamento della sua quota annuale (40 milioni di $) dovuta all'agenzia dell'ONU con sede a Parigi perchè devono appurare che l' UNESCO faccia il suo lavoro. Per non parlare del Messico che ha ritrattato la sua votazione. Invece il nostro Bel Paese cosa fa? Si astiene!!!!!!!! quando ho letto questa notizia mi e' venuto in mente Apocalisse 3 :15-16. Spero con tutto il cuore che con le varie iniziative del Foglio che ci saranno in Italia a questo riguardo (Mercoledi 19 ottobre alle ore 15.00 a Piazza di Firenze 27 a Roma e Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma in Piazza di Pietra, giovedì 17 novembre alle 17:30 con la partecipazione anche di Edipi) si fara' qualcosa di significativo sia davanti agli uomini che davanti a Dio. Da non dimenticare anche le iniziative personali come quella della nostra socia Laura Calasso e gli intercessori di Preghiera Italia. Grazie a Dio uno spiraglio per l'Italia si e' aperto giorni dopo con la la dichiarzione "allucinante" del nostro Primo Ministro e preghiamo che ci sia un buon seguito.

Per quanto riguarda qui in Israele l'organizazzione Cry for Zion già mesi fa aveva programmato una marcia d'intercessione davanti alla sede Unesco per il 20 Ottobre, cosa molto tempestiva visto come sono andate le cose. Per motivi di tempo io e la sorella Valiant non ci siamo unite a questa marcia ma l'abbiamo fatto subito dopo, incontrando tanto favore da parte di Dio con appuntamenti divini con altri intercessori provenienti dalla Spagna, Peru, Costa Rica. Dove ancora una volta quando siamo uniti dalla Sua Ruach Ha-Kodesh non c'è nessuna barriera che tenga compresa quella della lingua.

Tra una festa e l'altra grazie a Dio ho avuto modo di fare oltre ai vari incontri di preghiera, visite alla fratellanza su e giù per Israele, anche qualche giorno di vacanza a Yam Ha melach (Mar Morto) per poter beneficiare fisicamente di tutte le benedizioni (sole, sale, fanghi etc...) che il nostro Signore ha messo nel posto piu' basso della Terra. Ho anche usufruito delle diverse spiagge di Tel Aviv dove non paghi cifre astronomiche per andare in spiaggia. Per chi non lo sapesse, a Tel Aviv ma anche nel resto delle citta' di mare d'Israele compreso il Mar Morto le spiaggie sono per la maggiorparte libere, dotate di bagni con doccie pubbliche, dove la pulizia e' garantita fino all'orario di servizio del personale addetto, attrezzi ginnici da usare gratuitamente, quest'ultimi non sono presenti solo in spiaggia ma anche nei parchi pubblici piccoli o grandi che siano. Pensateci quando avrete voglia di mare e spiaggia. Visitare il villaggio druso Dalyat Al Karmil dove la famiglia drusa Kara ci ha ospitato in un modo che non so neanche come descrivere perche' calorosamente e' poco. Che Abba continui a benedire grandemente questa famiglia sopratutto per l'onore che esprimono per essere cittadini israeliani. La prima sera di Sukkot invece sono stata ospitata dalla famiglia russa dei Socin, anche qui il Signore mi ha parlato (ripreso) molto sul mio rapporto con i russi visto che in Italia non mi piace avere a che fare con con loro.

Nella mia permanenza in Israele degli ultimi anni sono ospitata da una carissima e edificante sorella in una cittadina a nord di Tel Aviv vicino a Kfar Saba. Proprio a Kfar Saba c'e la Kehilat (congregazione, comunita') Ha Maayan dove ho avuto e ho l'onore di frequentarla in questi ultimi anni. Durante uno Shabbat service Rav Itzhak Shapira (http://www.ahavatammi.org <http://www.ahavatammi.org/>) ha portato in dono Sefer Torah (Rotolo della Torah) alla Kehilat in segno profetico di quello che Abba sta per fare in mezzo al Suo popolo qui in Israele.

Per adesso mi fermo qui, a Dio piacendo ci sara' un seguito a questa mia news. Vi saluto con la Sua Shalom e Hag Sukkot Sameach

Annalisa's adventure to Israel XIII - Fine

Sta volta ci siamo!!!!!!Ultima settimana di Sar El e ultima settimana di permanenza in Eretz Israel. Sto scrivendo dall'Italia questa mia ultima news letter , sono triste da una parte perché ho lasciato tante persone care in Israele, in primis Val, dall'altra parte invece sono contenta, è come se il tempo a mia disposizione lì si è concluso e devo iniziare un nuovo tempo per avanzare nel Suo Regno. A differenza dell'anno scorso quando lasciai Israele avevo l'impressione come se mi mancasse qualcosa, come se dovevo fare qualcosa ma avessi mancato l'obbiettivo. Questa sensazione mi ha accompagnato per parecchi mesi e quindi ero molto triste per essere tornata in Italia. Sta volta invece ho la consapevolezza che quello che era da fare lì è stato fatto adesso mi devo applicare a fare qui quello che, in un certo senso ho imparato in questa mia "adventure to Israel". So che ci saranno cambiamenti sia nella mia vita sia nella vita quotidiana perché i tempi stringono e come sento in parecchie profezie adesso più che mai i credenti devono attaccarsi alla Roccia e lottare per ciò che si crede. Sono sicura che Lui ci guiderà in ogni cosa per i tempi avvenire.

Ma veniamo alla mia ultima settimana. Domenica come al solito alle 9 ero già al punto di raccolta Sar El insieme agli altri volontari. Questa settimana niente viaggio Sar El perché la settimana precedente c'è stato Purim e abbiamo avuto due giorni di festa e quindi niente lavoro. Quindi siamo andati direttamente alla base, indossato le nostre uniformi da militare, pranzato e subito a lavoro. Le giornate sono passate velocemente e anche le serate con il resto dei volontari volavano. A differenza dell'altro gruppo che, dopo l'attività serale alle 21 tutti tornavamo nei dormitori (un pò anche dovuto al cattivo tempo) con questo invece eravamo soliti, un bel pò di noi, a restare fuori sotto le stelle per raccontarci storie divertenti e fare tanti giochi da tavolo. Veniamo all'ultimo giorno Sar El, con i civili che lavoravano nel mio reparto salutarsi è stato un pò difficile rispetto alla prima volta perché allora sapevo che sarei tornata dopo tre settimane questa volta invece questa certezza non c'era più. Molti di loro però mi salutavano con il saluto tipico tra ebrei "l'ashanah haba'biy'Yerushalaim" ( prossimo anno a Gerusalemme) in questo caso modificato con lashanah haba'biy po ( prossimo anno qui)Anche il giovedì sera quando ho salutato il mio gruppo ero veramente triste di lasciarli tutti, sono certa però che con alcuni di loro i nostri rapporti continueranno anche dopo il Sar El grazie anche alle tecnologie odierne.

Puntualmente come tutti i giovedì sera, quando arrivavo a casa di Val, lei mi accoglieva con delle risposte alle preghiere che facevamo. In questo ultimo giovedì un' altra risposta era arrivata!!!! La questione delle case illegali costruite dall' Unione Europea per gli arabi palestinesi. (vedi Annalisa's adventure X questione Regavim) La polizia israeliana ha abbattuto delle case illegali costruite a pochi km dalla Hebrew University di Yerushalaim sul Monte Scopus ( articolo su Israel Today del 11 Marzo). Invece per quanto riguarda le nostre preghiere visto che siamo ancora in piena propaganda elettorale si sta pregando per un miracolo per Bibi visto che il partito avversario è in testa. A martedì 17 marzo la risposta a queste preghiere. Festeggiato la mia ultima cena di Shabbat (per il momento) con il buon arrosto della Val e la buonissima torta di cioccolato dell'Edna (panificio, pasticceria e ristorante persiano) così anche il vernedì è andato. Il sabato mattina mi sono svegliata, fatto mega colazione con Val, chiuso le valigie e alle 9,15 partenza verso il Ben Gurion.

Come al mio arrivo il Signore mi ha regalato una bellissima giornata di sole con temperatura di 24°. Questa è stata la mia ultima immagine man mano che mi allontanavo con l'aereo ovvero di un Israele splendente e meravigliosa. Dopo circa 3 ore e 40 minuti, una Milano nebbiosa è apparsa al mio orizzonte, qui ho capito definitivamente che la mia avventura israeliana era finita e una nuova avventura italiana aveva inizio. Non mi resta che salutarvi e ringraziarvi per le vostre preghiere e anche per le vostre considerazioni, opinione che alcuni di voi mi inviavano dopo aver letto le mie news.

Come in Israele anch'io vi saluto con un lashanah haba'biy Eretz Israel.

Shalom Shalom

Annalisa's adventure to Israel XII

Annalisa's adevnture to Israel XII

Shalom ci siamo, seconda e penultima settimana al Sar El e penultima settimana anche per me in Israele. Non so ancora come mi sento, è come se fossi indifferente, forse sarà il mio modo di difendermi dal non essere triste. Vabbe' quando sarò in Italia si vedrà come mi sentirò inanto andiamo avanti con la mia settimana.

Finito lo Shabbat con cena a casa della figlia di Val, siamo andate a letto abbastanza presto, l'indomani dovevo ritornare al Sar El. Appuntamento come al solito alla stazione dei treni Savidor alle 9 in punto. Poichè siamo in piena propaganda elettorale in molti punti della città, anche in questa stazione, c'è un non fastidioso caos di propaganda, più che altro perchè fanno tutto a suon di musica e balli.

Prima di tornare alla base però abbiamo il Sar El' s trip, meta scelta questa volta è la Independence Hall. Tanti anni in Israele e questa è stata la prima volta che ho visitato questa sala molto importante per la storia dello Stato israeliano. Dopo alcune informazioni storiche che ci aveva fornito la guida, ci ha fatto ascoltare la registrazione di quella memorabile giornata del 14 maggio 1948. E' stato emozionante essere li ad ascoltare il discorso di Ben Gurion per proclamare lo Stato d'Israele, seguito dalla benedizione del Rabbino e subito dopo quando è partita Hatikva (anche allora spontaneamente) tutti noi presenti nella sala ci siamo alzati di scatto per cantare Hatikva!!!!!! Cosa da brividi!!!!!!!! Il giro della sala è durato una quarantina di minuti, cosi abbiamo avuto circa due ore per andare in giro per Tel Aviv prima che il bus venisse per portarci a Beer Sheva.

Appena siamo arrivati a Beer Sheva le madrichot ci hanno fatto la sorpresa di portarci al centro commerciale di Beer Sheva, si dice che sia il secondo centro commerciale più grande del Medio Oriente, il primo è a Dubai. Effettivamente la struttura è notevole, cmq le madrichot ci hanno voluto fare questa sorpresa perchè il giorno seguente ci sarebbe stata la festa di Purim alla base e poiché alcuni volontari volevano comprare i vestiti per Purim hanno pensato di fermarsi al centro commerciale per farci comprare i vestiti. Io purtroppo non ho potuto comprare il vestito perché dal 1 di gennaio le mie carte di credito hanno smesso di funzionare. Chiamato la banca e posta che mi hanno assicurato che la carta e il conto sono in regola ma che il problema può essere dipeso da Israele. Le banche israeliane ovviamente hanno detto la stessa cosa per le banche italiane, insomma fatto sta che io sono rimasta con i soldi contati da gennaio :-D :-D :-D Gloria a Dio perché veramente posso affermare che non mi è mancato niente grazie anche all'appoggio della sorella Val.

Ritorniamo alla festa di Purim alla base, giornata divertente preparata dai soldati con la collaborazione dei loro superiori, con la presenza dei bambini (figli dei soldati e civili che lavorano nella base). Per l'occasione ci sono stati, balli, spettacoli e anche concorso per il vestito più bello, vinto da un soldato che si era travestito da Benny Gantz ( ex Capo di Stato Maggiore Generale dell'IDF) Infine anche la lotteria a premi (nessuno però ha pagato il biglietto) in questa occasione ho vinto un cd di musica rap ebraica.

La settimana è proseguita molto tranquillamente con la conoscenza in particolare di due care persone, un fratello canadese Pat e Gisella una sorella svizzera. Insieme con loro abbiamo raccontato le meraviglie che fa il nostro Signore. E' stata per me anche una settimana un po più movimentata visto che ho giocato a calcio. A parte aver preso tanti calci, ho scoperto che so marcare a uomo come si dice in gergo calcistico. Il giovedì è arrivato come al solito e quindi siamo tornati a Tel Aviv per passare lo Shabbat. Tornata a casa la Val mi ha avvisato che la questione della Spianata del Tempio è stata vinta dagli ebrei, un giudice ha confermato che gli ebrei hanno diritto ad andare a pregare sulla Spianata(per chi volesse approfondire sull'argomento leggere

( http://www.breakingisraelnews.com/31715/israeli-judge-rules-people-faiths-must-allowed-pray-temple-mount-jerusalem/#vipdwF905OdXCpe5.97 )

Anche questa volta il Signore ha risposto a una nostra (e non solo nostra) preghiera!!!!Gloria a Dio per la Sua fedeltà.

Il venerdì mattina presto io e Val ci siamo alzate e siamo andate a pregare a Hebron. Sinceramente l'impressione che ho avuto di questa città è stata tanta tristezza e “oscurità”. Sappiamo che è la città più sacra agli ebrei dopo Yerushalaim, sappiamo sempre dalla Parola che a Hebron Abramo ha eretto un altare all'Eterno. Sempre qui Abrahamo seppellì sua moglie Sara e Isacco vi dimorava. A Me'arat HaMachpela(grotta di Macpela o grotta dei Patriarchi) si considera che sono sepolti Abramo, Isacco e Giacobbe (Sara, Rebecca e Lia). Questa città è contesa anche dagli arabi perchè considerano la grotta di Macpela come la Moschea di Abramo. La cosa più triste e che solo il 3%di Hebron è popolata dagli ebrei! Su questo contenzioso si sono rivolte le nostre preghiere su quel territorio. Abbiamo proclamato l'appartenenza totale degli ebrei su quel territorio nel nome di Yeshua. Lasciata Hebron abbiamo proseguito per andare a Suysa. Un piccolissimo villaggio a sud delle montagne della Giudea dove si può trovare i resti di una delle prime Sinagoghe Messianiche. Anche su questo territorio abbiamo depositato le nostre preghiere dopo di che siamo ritornate a Tel Aviv, per preparare lo Shabbat.

Il sabato invece è stata una giornata indimenticabile perchè siamo andati nella riserva naturale di Habonim. Uno dei fenomeni naturali più suggestivi che abbia mai visto, tra spiaggia, roccie, fiori ecc...... da non perdere durante il vostro prossimo viaggio in Israele. Non potevo passare una giornata migliore per salutare Eretz Israel. Anche lo Shabbat è andato e quindi non mi rimane che entrare nella mia ultima settimana in Israele Shavua tov

 

Annalisa's adventure to Israel XI

Annalisa's adventure to Israel XI

Anche la prima settimana del mio secondo e ultimo programma Sar-El si e' conclusa abbastanza bene,ma iniziamo dal principio. Domenica 22 febbraio mi sono presentata all'ora stabilita, 15.30 all'Aereoporto Ben Gurion per incontrarmi con il nuovo team. Il team questa volta e' formato da 14 persone , 6 donne e 8 uomini. A parte 5 europei (io, un danese, una svizzera e due tedeschi) il resto sono tutti americani (4 canadesi e 5 made in USA). Alle 18.30 finalmente il team era al completo quindi ci trasferiscono in direzione Beersheva, per mi gioia di nuovo nella stessa base della volta precedente. Con mia grande sorpresa la signora svizzera, del Cantone Ticino oltre ad essere una credente parla anche l'italiano. La prima settimana e' volata in un batter d'occhio anche perche' ho lasciato la base prima del previsto visto che ero stata invitata al Bar Mitzva del nipote della Val. Infatti mercoledi pomeriggio ho lasciato la base da sola usando mezzi pubblici, bus e treno per arrivare a Tel Aviv. Sapete, una cosa che ho imparato nel corso dei miei viaggi intorno al mondo e' che piu' usi i mezzi pubblici di un paese e piu riesci a capire di che stoffa e' fatta la popolazione, e resto sempre piu' meravigliata e affascinata dai comportamenti degli israeliani. La definizione esatta per descrivere un israeliano, come gia' scritto in precedenza, e' il termine /Tzabar/ /Sabra, ovvero, come la pianta, gli israeliani hanno la tenacia e la capacità di sopravvivere in un difficile ambiente fisico esterno caratterizzato da un'accentuata "aridità", ma in grado comunque di produrre un frutto spinoso all'esterno sebbene il suo interno sia dolce e gradevole. Vedere questa loro capacità di adattarsi alle situazioni e restare dolci e' sorprendente e vi faccio subito un esempio. Dalla base per arrivare in Stazione ho preso il bus, durante il tragitto il bus si e' fermato ad una fermata presso un Centro Commerciale, prima di arrivare a questa fermata, 50 mt prima c'e' un semaforo dove il bus si e' fermato. Poiche' ero davanti avevo visto che alla fermata c'era una donna sulla sessantina che spostava la sua spesa dal carrello all'interno delle buste. Sinceramente quando l'ho vista ho detto:'' questa perde il bus perche' non riesce a mettere tutto dentro prima che il semaforo diventa verde '';ed ero molto dispiaciuta per lei. Qui viene la sorpresa, il conducente del bus si e' fermato proprio vicino a lei e ha aperto la porta, subito, senza che nessuno facesse commenti, un soldato e' sceso ha aiutato la donna con la spesa e insieme sono saliti nel bus. La cosa piu' soprendente per me non era tanto il fatto dell'aiuto del soldato, perche' quando si tratta di aiutare gli israeliani sono il numero uno, ma che nessuno nel bus (bus strapieno accavallati uno sopra l'altro)si fosse lamentato della perdita di tempo. Stessa storia nel treno, poichè erano passate le 16 e quindi molti pendolari tornavano a casa da lavoro, il treno era pieno e molti di essi erano accompagnati dalle loro bici. E' vero che esistono vagoni in cui puoi sederti e tenere la tua bici accanto, ma ovviamente essendo in ora di punta anche il treno era super affollato. Per me vedere tanta gente che saltava sulle bici per passare da una parte all'altra del treno in cerca di posto, senza lamentarsi e' stato super sorprendente considerando anche che questi treni sono anche molto puliti, altro che Freccia Bianca!!!! Am Israel Chai!!!!! Il giovedi invece sono andata al Kotel per il Bar Mitzva, Interessante vedere i vari approci dei Rabbini che introducono il giovane uomo a diventare un membro a pieno titolo della comunità ebraica con le responsabilità che ne derivano incluso il suo rapport con Eretz Israel e alla lettura della Sua Parola. Dalla copertura del Tallit all'indossatura del Tefilin, dagli uomini chiamati a pregare e a benedire il giovane oltre il papà, ogni passo veniva seguito dal lancio di caramelle da parte delle donne ( I bambini presenti al muro si infilavano da per tutto per raccoglierle). Nel nostro caso ho potuto vedere veramente un approccio non formale ma con il cuore alla Sua Parola, sia da parte del giovane uomo che del Rabbino, incluso un fatto non usuale di chiamare anche la mamma a stendere la mano dal divisorio per pregare e benedire suo figlio. Alleluia!!!!!! Bello e allegro, accompagnato con canti e danze il trasporto della Sefer Torah (rotoli su cui viene trascritta la Torah ) al Aron-Ha-Kodesh (Armadio Sacro presente in ogni Sinagoga, dove vengono custoditi I Seferim). La festa e' proseguita in un noto Bristo di Yerushalaim Il venerdi invece prima dello Shabbat io e Val ci siamo recate a Beit El ( un km da Ramallah) , facendoci guidare dalla Ruach Kadosh su quale luogo dovevamo pregare visto che le insegne erano tutte in ebraico e non ci eravamo informate prima sui siti presenti, inoltre in questo villaggio e il gps non rilevava nessuna informazione sui posti. Siamo andati appunto seguendo il Suo percorso, abbiamo parcheggiato e iniziato a camminare cercando un luogo appartato per pregare. Camminando,camminando, ci siamo trovati sul luogo dove Giacobbe ha avuto il sogno (Genesi 28:10-19). Sul quel posto, circondato tra il verde della natura e il blu del cielo, con una temperatura di 27 gradi, abbiamo iniziato a pregare per questo sogno e proclamato quello che il Signore aveva detto per i discendenti di Giacobbe. Da li abbiamo inziato a intercedere per le varie situazioni compreso la votazione da parte dell'Italia su uno Stato per i palestinesi. E' stata un' esperienza stupenda e si poteva sentire con tutti i sensi la Sua presenza. Abbiamo iniziato a cantare e a danzare alla Sua presenza accompagnate anche dalla lode che usciva attraverso lo smartphone connesso alla prima radio messianica in Israele ( agape.fm <http://agape.fm/> solo on line). Con l'avvicinarsi dello Shabbat siamo rientrate a casa con l'intento, a Dio piacendo, che il prossimo venerdi si andra' a Hebron. Anche per questa settimana e' tutto, alla prossima Shabbat Shalom Annalisa

Annalisa's adventure to Israel

 

 

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