Chi siamo e cosa facciamo,

la storia di Edipi in 5 minuti.

Eventi
La nuova accusa del sangue

La nuova accusa del sangue

Un evento per ricordare il 7 ottobre e per presentare la versione italiana del libro dell’Ambasciatore Leiter che smaschera le menzogne contro lo Stato d’Israele. Per accreditarsi, mandate mail: matteo.angioli@senato.it. Sarà al Senato presso la Sala Capitolare di...

GECE 2026 – Roma, Milano, Torino, Firenze

GECE 2026 – Roma, Milano, Torino, Firenze

more verso Dio, amore per la scienza, amore per la terra “tra arte e letteratura”. Sono le tre tipologie di amore al centro della sessione inaugurale della Giornata Europea della Cultura Ebraica (Gece) a Roma, in programma dalle 10.30 di domenica 6 settembre nei...

Attualità
Israele – Eletto, afflitto e benedetto

Israele – Eletto, afflitto e benedetto

di Ariel Winkler Israele non è un paese qualsiasi tra tanti, ma il centro delle promesse bibliche, della storia della salvezza e del futuro compimento dei piani di Dio. Per questo non possiamo fare a meno di parlare di Israele. La realtà odierna ci spinge proprio a...

Sings Together

Nelle scorse settimane, un gruppo di persone ha supportato il pastore Mike Evans nella realizzazione di questo video, che include un brano musicale composto in memoria del 7 ottobre, come introduzione a un evento di solidarietà che ha coinvolto 1.800 pastori e leader...

Criticare è legittimo. Manipolare il contesto no.

Criticare è legittimo. Manipolare il contesto no.

Ieri Itamar Ben Gvir è stato accusato di aver invocato l’uccisione di “30–40 persone al giorno” a Gaza. Una frase rilanciata ovunque, spesso senza contesto, trasformata in un’accusa gravissima. Ma quella dichiarazione necessita di un chiarimento. Negli ultimi giorni...

Resoconti e Testimonianze
Archeologia
Gerusalemme: scoperto antico mikve sotto il Muro Occidentale

Gerusalemme: scoperto antico mikve sotto il Muro Occidentale

Una scoperta archeologica di grande rilievo è emersa nei pressi del Muro Occidentale: un bagno rituale ebraico, ‘mikve’, risalente all’ultima fase del periodo del Secondo Tempio, è stato portato alla luce durante gli scavi condotti dall’Autorità per le Antichità di...

Scoperta in Galilea una statuetta di 12.000 anni fa

Scoperta in Galilea una statuetta di 12.000 anni fa

Vicino alle rive del Mar di Galilea, in un antico insediamento natufiano, è riemersa dal terreno una statuetta in argilla di appena 3,7 centimetri che sta riscrivendo ciò che sappiamo sul rapporto tra esseri umani e animali nelle società preistoriche. Il manufatto,...

Tesoro bizantino di 1400 anni fa ritrovato a Sussita

Tesoro bizantino di 1400 anni fa ritrovato a Sussita

Un eccezionale reperto archeologico risalente al periodo bizantino è emerso in Israele: gli archeologi dell’Università di Haifa hanno scoperto a Sussita, sulle alture del Golan, un tesoro sepolto che comprende 97 monete d’oro puro e decine di frammenti di orecchini in...

Recensioni

La nuova accusa di sangue

La nuova accusa di sangue

La Genesi del Moderno Antisemitismo Nota sull'opera di Bonnie Rose Sul volo di ritorno da Washington, D.C. a Roma ho letteralmente divorato Manufacturing a Modern Blood Libel, il libro dell'Ambasciatore Yechiel Leiter che mi era stato regalato durante la mia visita...

Fact-Checking su Israele. L’altra faccia della storia

Fact-Checking su Israele. L’altra faccia della storia

Per confutare le mistificazioni, gli slogan, i pregiudizi che in misura sempre maggiore, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, si concentrano sullo stato ebraico è necessario che la verità, suffragata da dati e non da emozioni, venga dimostrata pezzo dopo pezzo....

APPUNTAMENTO – Conoscere il sionismo, andando all’origine

APPUNTAMENTO – Conoscere il sionismo, andando all’origine

Cos’è il sionismo? Quali sono i suoi valori fondanti, i suoi ideali, le sue speranze? L’associazione Setteottobre ha deciso di spiegarlo andando direttamente all’origine. Cioè curando e stampando una nuova edizione di Der Judenstaat di Theodor Herzl, pubblicato nel...

IL NUOVO MEDIO ORIENTE –  IL DECLINO DELLA MEZZALUNA SCIITA

IL NUOVO MEDIO ORIENTE – IL DECLINO DELLA MEZZALUNA SCIITA

Il nuovo libro di Brunori Giovan Battista Due anni dopo l'orrendo massacro del 7 ottobre, la furiosa risposta del governo Netanyahu e l'inizio della guerra a Gaza, l'uccisione di migliaia di civili palestinesi e lo scoppio di una drammatica crisi umanitaria, il...

Rassegna Stampa
Copertina per Evangelici d'Italia Per Israele
1,897
Evangelici d'Italia Per Israele

Evangelici d'Italia Per Israele

Evangelici d'Italia per Israele

Il Parlamento europeo ieri ha approvato a maggioranza una mozione che richiede al Consiglio Europeo di valutare l’inserimento dei Fratelli Musulmani nella lista delle organizzazioni terroristiche.Il regime degli ayatollah di Teheran, il Qatar, Hamas, Hezbollah, Houti sono i Fratelli Musulmani.Sono organizzati in Europa, negli Stati Uniti, compiono attentati terroristici. Raccolgono soldi per le organizzazioni terroristiche. Gestiscono traffico di droga, che vendono nelle nostre città per finanziare le loro attività. Molti paesi musulmani li hanno messi fuori legge: Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein.La sinistra europea ha votato contro perché ha bisogno dei loro voti per vincere le elezioni, in Francia e in Italia. Anche PD, M5S e AVS hanno votato no. Alle manifestazioni della sinistra in Italia, per protestare contro la legge di contrasto all’antisemitismo, sventolano le bandiere di Hamas e di Hezbollah.Si assumono una responsabilità gigantesca nei confronti dei cittadini europei. Si sono messi nelle mani dell’Islam radicale che vuole demolire lo Stato di diritto in Occidente per sostituirlo con la sharia (e a Padova stanno già iniziando).Elly Schlein Giuseppe Conte Nicola Fratoianni Angelo Bonelli ... See MoreSee Less
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LETTERA FORMALE DI PROTESTA INVIATA DA UAII A LA7Spett.le LA7 S.p.A.Alla cortese attenzione del Presidente, dott. Urbano Cairo,e del Direttore di Rete, dott. Andrea SalernoOggetto: formale protesta per le affermazioni relative alle vittime del 7 ottobre 2023 nella puntata di “Piazzapulita” dell’8 ottobre 2026 – richiesta di chiarimento e disponibilità al contraddittorioEgregi Signori,con la presente intendiamo esprimere la nostra ferma protesta per quanto emerso nel corso della puntata di “Piazzapulita” dell’8 ottobre 2026, condotta dal dott. Corrado Formigli, e, in particolare, per il confronto sviluppatosi con Francesco Giubilei e Luigi Marattin in relazione alle atrocità perpetrate da Hamas contro la popolazione civile israeliana il 7 ottobre 2023.Riteniamo particolarmente grave che, nel corso di una trasmissione di approfondimento giornalistico, possano essere state messe in discussione, con toni liquidatori, le testimonianze relative ai bambini israeliani i cui corpi sarebbero stati rinvenuti carbonizzati a seguito degli attacchi del 7 ottobre. La qualificazione di tale circostanza come “fake news”, ove riferita in termini generali e non adeguatamente circostanziati, rischia di delegittimare non soltanto singole ricostruzioni eventualmente da verificare, ma anche il complesso delle testimonianze e delle evidenze poste a fondamento della ricostruzione degli eventi.Il 7 ottobre 2023 non costituisce una semplice controversia politica né una vicenda suscettibile di essere reinterpretata prescindendo dalla distinzione tra fatti accertati, testimonianze, ricostruzioni controverse e informazioni ancora oggetto di verifica. Si tratta di un evento di straordinaria gravità, nel quale furono colpiti civili inermi, comprese donne, anziani e bambini, e furono sequestrate numerose persone. Proprio per questo, ogni discussione pubblica sul tema richiede particolare rigore, chiarezza nella qualificazione delle fonti e piena distinzione tra dati verificati, ipotesi e opinioni.È certamente legittimo, e anzi doveroso per il giornalismo, verificare puntualmente ogni testimonianza, distinguere i fatti accertati dalle ricostruzioni non confermate e correggere eventuali informazioni inesatte. La libertà di manifestazione del pensiero e la libertà di informazione, garantite dall’art. 21 della Costituzione, tutelano anche il diritto di formulare critiche e di sottoporre a verifica le narrazioni pubbliche. La stessa libertà, tuttavia, presuppone un’informazione consapevole, pluralista e rispettosa della complessità dei fatti, nella quale il pubblico possa conoscere le diverse posizioni e formarsi autonomamente la propria opinione.Come riconosciuto dalla giurisprudenza, la libertà di manifestazione del pensiero comprende l’esercizio del diritto di cronaca e di critica, ma il loro esercizio deve essere parametrato all’interesse pubblico dell’informazione, alla correttezza dell’esposizione e alla necessità di distinguere i fatti dalle valutazioni. In questa prospettiva, il pluralismo non consiste soltanto nella possibilità astratta di esprimere opinioni diverse, ma anche nella concreta possibilità, quando sia in discussione una ricostruzione di particolare rilevanza pubblica, di sottoporre al pubblico argomenti, fonti e interpretazioni differenti.Esiste, dunque, una differenza sostanziale tra l’esercizio rigoroso della verifica giornalistica e il rischio che una doverosa cautela su singole circostanze si traduca, anche al di là delle intenzioni soggettive, in una delegittimazione generalizzata delle atrocità documentate e delle testimonianze di chi quelle violenze ha subito, vi ha assistito o ne ha visto le conseguenze.La diffusione di immagini di corpi carbonizzati, recentemente richiamata anche dall’Ambasciata di Israele in Italia, non può essere liquidata in modo semplicistico attraverso la messa in discussione indistinta del racconto delle vittime, dei testimoni e degli operatori intervenuti sui luoghi degli attacchi. Allo stesso modo, la denuncia delle sofferenze della popolazione palestinese, che deve poter trovare pieno spazio nel dibattito pubblico, non dovrebbe essere contrapposta al riconoscimento delle atrocità commesse da Hamas, né utilizzata per attenuare o relativizzare la gravità dei crimini commessi contro la popolazione civile israeliana.L’UAII non intende chiedere limitazioni alla libertà di informazione, né pretende di sottrarre alcun tema al confronto pubblico. Al contrario, proprio in coerenza con la libertà di manifestazione del pensiero, con il pluralismo e con il diritto del pubblico a un’informazione completa, manifesta sin d’ora la propria disponibilità a partecipare a una prossima puntata di “Piazzapulita”, o ad altra trasmissione di La7, dedicata ai fatti del 7 ottobre 2023 e alla loro rappresentazione nel dibattito pubblico, per un confronto aperto e rispettoso con il conduttore, gli ospiti e le diverse posizioni presenti.La nostra disponibilità è finalizzata a consentire un effettivo contraddittorio, nel quale possano essere esposte le fonti, le testimonianze e gli elementi documentali ritenuti rilevanti, lasciando agli spettatori la possibilità di valutare autonomamente le diverse ricostruzioni. Riteniamo che un simile confronto costituisca la risposta più coerente con la libertà di manifestazione del pensiero e con la responsabilità editoriale propria di una grande emittente nazionale, senza alcuna pretesa di predeterminare l’esito del dibattito o di comprimere l’autonomia giornalistica della redazione.Per queste ragioni, chiediamo formalmente alla Direzione di La7 di:riesaminare il passaggio della trasmissione in questione, anche alla luce delle fonti e delle testimonianze disponibili;chiarire pubblicamente il significato delle affermazioni relative ai bambini israeliani vittime del 7 ottobre e precisare se esse intendessero riferirsi a specifiche ricostruzioni o, più ampiamente, alla veridicità delle testimonianze e delle evidenze raccolte;valutare la realizzazione di un confronto pubblico sul tema, assicurando un adeguato spazio al contraddittorio;prendere atto della disponibilità dell’UAII a partecipare alla trasmissione con propri rappresentanti, mettendo a disposizione documentazione e testimonianze utili all’approfondimento.Confidiamo pertanto in un Vostro riscontro e in una riflessione editoriale sull’accaduto, nel convincimento che la libertà di informazione trovi la propria massima espressione non nella semplificazione delle questioni controverse, ma nella possibilità per il pubblico di ascoltare, in condizioni di effettivo pluralismo, le diverse ricostruzioni e gli argomenti posti a loro sostegno.Distinti saluti.Avv. Celeste VichiPresidente UAII – Unione delle Associazioni Italia IsraeleeAvv. Kishore BombaciDirettivo UAIIUnione delle Associazioni Italia Israele#UAII #La7 #7ottobre ... See MoreSee Less
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